Economia e tagli

Accordo tra Poste e Ministero dello Sviluppo mette a rischio lo sportello postale a Minervino

​Anche Spinazzola e Minervino subiranno, insieme a Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, le conseguenze dei tagli messi a punto da Poste italiane

Attualità
Minervino lunedì 08 gennaio 2018
di La Redazione
Poste Italiane
Poste Italiane © n.c.

Anche Spinazzola e Minervino subiranno, insieme a Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, le conseguenze dei tagli messi a punto da Poste italiane.

Il contratto di programma 2015-2019 siglato tra Poste Italiane e Ministero dello Sviluppo Economico ha portato ad un piano di razionalizzazione che ha interessato oltre cento comuni pugliesi, tra cui appunto i quattro della Bat. In questi comuni sarà introdotta la consegna a giorni alterni della corrispondenza, con la paventata chiusura di alcuni uffici postali nei piccoli centri ed evidenti ripercussioni per i servizi e per i cittadini.

La nuova ondata di tagli ha prodotto tonnellate di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza, e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Questo piano di riorganizzazione, messo in atto con il benestare del Governo e che andrà a regime ad inizio 2018 e coinvolgerà 5.260 Comuni, contrasta con le norme Ue che obbligano gli Stati membri ad assicurare la raccolta e la distribuzione degli invii postali al domicilio del destinatario come minimo cinque giorni lavorativi a settimana e che, solo in presenza di circostanze o condizioni geografiche eccezionali, sia ammissibile la fornitura per un numero inferiore di giorni.

Profili di eccezionalità che, per ammissione delle stesse Poste Italiane sono assenti difendendosi davanti al Tar, Poste Italiane ha infatti ammesso che la riduzione del servizio non dipende da particolari difficoltà nel raggiungere le località interessate bensì da un mero calcolo di convenienza economica.

Anche il Parlamento europeo è intervenuto sulla materia: oltre un anno fa ha approvato una risoluzione che ribadiva la necessità, da parte degli Stati Ue, di garantire il servizio universale e il mantenimento degli sportelli postali proprio in quelle aree remote, montane, disagiate e a maggiore rischio di isolamento.

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