Difesa del territorio e discariche

Il Comitato Minervino Sana: “Minervino abbandonato da Governo, Regione e Provincia”

Duro attacco di Minervino Sana alle istituzioni politiche per gli imabarazzanti silenzi e le mancate risposte sul caso dell’ampliamento della discarica a Tufarelle

Attualità
Minervino mercoledì 27 dicembre 2017
di La Redazione
Flash Mob in contrada Tufarelle
Flash Mob in contrada Tufarelle © MinervinoLive

Torna a farsi sentire la voce del Comitato cittadino Minervino Sana che da anni porta avanti la battaglia contro le discariche nella nostra città. Parole di fuoco contro le istituzioni extra cittadine ree di aver abbandonato le istanze dei cittadini di questo territorio. Riportiamo di seguito il comunicato integrale giunto in redazione:

“Minervino Sana augura a tutta la cittadinanza un sereno Natale e un futuro migliore per la nostra comunità. Il 2017 minervinese verrà ricordato per la valorizzazione e l'export dei nostri prodotti tipici, località sane e aziende biologiche; verrà ricordato per il folklore e l'impegno dei nostri concittadini in manifestazioni e sagre ma soprattutto per l'abbandono silenzioso di Provincia e Regione nei nostri confronti. Anni fa erano in molti a credere nell'innovazione, nei parchi naturali, rispettando norme e direttive regionali e provinciali.

Come è noto quest'anno si lotta per non avere una nuova discarica ma sia il Governo, sia la Regione che la Provincia con l'ultima determina dirigenziale del 5 dicembre abbandonano Minervino a se stesso deludendo cittadini di una comunità sempre meno importante per le istituzioni e i politici di turno.

Col passare degli anni il rispetto verso il proprio territorio ha ceduto il passo alle carte e alle marche da bollo, forse per celare ben altre questioni moralmente discutibili quando non apertamente illegali. E, a proposito dell'ampliamento della discarica, sono tante le domande che ci siamo posti e che abbiamo posto ai nostri rappresentanti politici. I silenzi imbarazzanti, le occhiatine scambiate fra di loro, dichiarazioni ambigue, le mancate risposte hanno detto tanto... sulla preparazione e sulle capacità di amministrare della classe politica, senza distinzione di colore, e sul senso del rispetto verso il nostro territorio e per la gente che, in quel territorio, abita, lavora e VOTA.

Oggi, abbiamo affidato il destino del nostro territorio - fertile e fonte di sostentamento per tanti - al ricorso, presentato dai Comuni presso il Tar Puglia/ sez. Bari, competente ratione materiae. Non sappiamo come finirà: di certo, se i nostri rappresentanti politici avessero avuto rispetto per sé stessi e per tutti i cittadini non saremmo arrivati a questo punto. Un ampliamento della discarica già esistente vuol dire aggravare una situazione ambientale ed economica precaria, se non già gravemente compromessa. E il declino del territorio sarebbe irreversibile.

Qualcuno verrà a dirci che “tutto è sotto controllo” e che “non ci sono rischi per la salute umana” e cose del genere, esibendo, trofi di arroganza e ignoranza da primi della classe, montagne di carte e tabelle, per assicurarci della perfetta regolarità tecnica di ogni cosa.

Ricordiamoci di rispondere a questi signori che le emissioni inquinanti a norma di legge vorranno pure dire che “tutto è sotto controllo” ma, nei fatti, vuol dire un’altra cosa, tremenda: sappiate, cari concittadini, che se vi ammalate di tumore, la vostra malattia è a norma di legge.

Quella stessa legge che, ieri, vi ha chiuso gli ospedali e che domani vi negherà le cure, con liste d'attesa interminabili e con costi esosi a vostro carico. Ringraziamo tutti i nostri rappresentanti politici: e ricordiamoci di tutto questo alla prossima tornata elettorale.”

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