Giovani e lavoro

Misura "Resto al Sud" a sostegno dell'imprenditorialità giovanile, ecco chi e come ne può usufruire

Le domande di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse stanziate

Attualità
Minervino domenica 03 dicembre 2017
di La Redazione
"Resto al Sud" © n.d.

Si chiama “Resto al Sud”, la nuova misura che sarà gestita da Invitalia per incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017, è rivolto agli imprenditori under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, a condizione che:

  • siano residenti nelle Regioni coinvolte al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria, in modo da incoraggiare anche quanti sono attualmente ‘fuori sede’ a tornare al Sud;
  • non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

La norma punta a limitare la fuga dei cervelli dal sud Italia e ad incrementare il tasso occupazionale del mezzogiorno, nonché a far rientrare meridionali residenti all’estero.

I Destinatari
L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che hanno avviato o intendono farlo una impresa individuali o una società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa in una di tali regioni e che non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

Progetti ammessi a contributo
I progetti imprenditoriali possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria o la fornitura di servizi, mentre non sarà possibile richiedere gli aiuti per l’avvio di attività libero professionali e del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Ammontare del contributo
Le risorse disponibili per la misura sono pari a un miliardo e 250 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.

I finanziamenti sono concessi fino ad un massimo di 40mila euro, o di 40mila euro per ciascun socio nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro.

I prestiti possono inoltre beneficiare:

  • di un contributo in conto interessi per la durata del prestito, corrisposto da Invitalia agli istituti di credito che hanno concesso il finanziamento;
  • di una garanzia a valere su una sezione speciale del Fondo centrale di garanzia per le PMI.

Quanto alla forma delle agevolazioni, sono previsti:

  • contributi a fondo perduto per il 35% della spesa ammessa;
  • prestiti a tasso zero per il restante 65%, erogati dagli istituti di credito aderenti all’apposita convenzione tra Invitalia e ABI, da rimborsare in otto anni, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

Apertura sportello online
La data di apertura dello sportello online sarà definita con successivo decreto.

Le domande di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

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