Arte e solidarietà

La mostra fotografica "Restituzione" del minervinese Giuseppe Tricarico per sostenere l'Uganda

Tricarico: "Tutto ciò che si fa per gli ultimi ci rigenera in vitalità e gratitudine. Partendo da questa considerazione ho pensato di evidenziare fotograficamente ciò che l'Africa mi ha lasciato dentro"

Attualità
Minervino martedì 11 luglio 2017
di La Redazione
Una buona cena d'estate © n.c.

Con l’intento di raccogliere fondi per la costruzione di un Centro Dialisi e di un Laboratorio di Immunopatologia Renale presso l’Ospedale Universitario di Mbarara (Uganda), la mano lunga del volontariato ha messo in calendario, a partire dalle 20.00 del 12 luglio, presso il Castello Normanno-Svevo a Sannicandro, una “Buona cena d’estate”.

La serata, intessuta di vitalità e umanità, sarà curata dallo chef contadino Pietro Zito del ristorante Antichi Sapori di Andria, impegnato in prima persona come volontario in progetti di sostegno umanitario in Uganda, e da altri chef che hanno deciso di sposare l’iniziativa. Tutti i piatti che saranno serviti durante la cena, saranno conditi con il buonissimo olio extravergine di oliva Il Sannicandrese e saranno accompagnati dai vini delle Cantine San Marzano. La cena sarà allietata dalla bella voce di Rossella Racanelli accompagnata dal pianoforte elettrico di Michele Campobasso. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Sannicandro di Bari, mentre la missione e il progetto “Uniti per l’Africa” inserito nel più ampio programma di sostegno umanitario Villaggio Puglia di Rwentobo, (Uganda) godono del patrocinio del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

L’evento è organizzato dallassociazione Meridians Onlus che ha tra i suoi obiettivi principali proprio la realizzazione di progetti umanitari di assistenza sanitaria in Italia e nel mondo in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria "Consorziale Policlinico" di Bari - Ospedale Pediatrico "Giovanni XXIII", rappresentata dal Direttore Generale Vitangelo Dattoli, dalla Scuola di Medicina dell'Università di Bari, dai Frati Minori della Provincia di San Francesco in Africa, Madagascar & Mauritius. L’idea di puntare su un progetto che avesse come fulcro la dialisi è stato fortemente voluto dal Prof. Loreto Gesualdo, preside della Scuola di Medicina dell’Università di Bari che durante la serata premierà alcuni dei 30 corsisti della International Summer School of Renal Pathology 2017 provenienti da 19 nazioni.

Chiaro l’intento del banchetto: il ricavato sarà devoluto a sostegno della costruzione del Centro Dialisi e del Laboratorio in terra ugandese, in cui potranno prestare il proprio servizio i sanitari che aderiscono al progetto. Nella periferia africana la salute è solo un privilegio di pochi. Lì molti rifugiati provenienti dal vicino Ruanda trovano asilo, nonostante la povertà dell'area e malgrado la mancanza di acqua e di energia elettrica, di strade asfaltate e difficili da percorrere durante la stagione delle piogge; lì la mortalità per AIDS e malaria raggiunge livelli molto alti. Affinché la salute possa diventare un diritto per un numero sempre maggiore di persone, la costruzione del Centro Sanitario è indispensabile e quanto mai urgente. La serata, coordinata dal volontario Mimmo Zonno, impegnato da anni in progetti di lotta alla povertà in Uganda, grazie alla presenza del francescano padre Carmelo Giannone, avrà come filo conduttore la beneficenza: non mancherà il resoconto di quanto già realizzato in Uganda, dove grazie all’impegno di diverse istituzioni pugliesi è stato realizzato un piccolo insediamento chiamato Villaggio Puglia a Rwentobo, dove sono già attive una Scuola Professionale chiamata proprio Puglia e una Chiesa.

Il cartellone del 12 luglio è zeppo di eventi collaterali alla cena: durante la serata sarà possibile visitare la mostra fotografica “Restituzione” curata dal fotografo solidale Giuseppe Tricarico di Minervino Murge; in programma anche la presentazione del libro “Riso, banane e cozze” del nefrologo pediatra Mario Giordano che ha partecipato a novembre 2015 alla missione umanitaria in Uganda.

Con il nostro giornale abbiamo raccolto la testimonianza del fotografo concittadino Giuseppe Tricarico: "Ciò che vi posso dire, pressato come sono dagli impegni e dagli eventi che sto organizzando, è che ho accettato con entusiasmo la proposta giuntami dagli amici organizzatori di "una Buona Cena d'Estate", in quanto tutto ciò che si fa per gli ultimi ci rigenera in vitalità e gratitudine. Partendo da questa considerazione ho pensato di evidenziare fotograficamente ciò che l'Africa mi ha lasciato dentro, mettendo in parallelo, a confronto anzi, scene di vita quotidiana tipicamente occidentali con la rispettiva, speculare oserei dire, quotidianità africana. Penso infine che l'occasione sia molto ghiotta soprattutto per il fatto che si potrà fare beneficenza costruttiva degustando le squisitezze di chef molto affermati (alcuni di livello internazionale), in una cornice davvero fiabesca qual'è la corte del Castello Federiciano di Sannicandro di Bari. La quota di partecipazione è davvero irrinunciabile se si considera il livello culinario e gastronomico presente".

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