Conclusa la celebrazione nella Basilica Cattedrale di Cerignola

Mons. Mansi ordinato Vescovo: «L’anello è la fede nuziale con la mia Chiesa, quella di Andria»

Molte emozioni durante la messa, in particolare durante il discorso del nuovo Vescovo: «La Chiesa di Andria è mia sposa»

Attualità
Minervino sabato 12 marzo 2016
di Lucia M. M. Olivieri
Mons. Mansi ordinato Vescovo di Andria © n.c.

Una emozionante celebrazione, nella Basilica Cattedrale di Cerignola gremita di fedeli, per ordinare Vescovo Mons. Luigi Mansi: pochi minuti fa è terminata la messa che ha sancito il cambio sulla cattedra episcopale della diocesi di Andria-Canosa-Minervino Murge.

Presieduta da S. E. Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, con consacranti S. E. Mons. Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in Italia, e S. E. Mons. Raffaele Calabro, Amministratore Apostolico di Andria, la celebrazione ha visto la presenza di numerose autorità, ecclesiastiche e civili, tra cui anche Mons. Renna, vescovo di Cerignola, che hanno partecipato sentitamente a un momento storico per il nostro territorio.

Parole significative quelle dell'omelia del celebrante, che ha esortato il novello vescovo a non cedere ai «cerimoniali senza vita» ma a testimoniare con l'azione concreta la propria missione: «Non ti sembri una casualità il fatto di essere consacrato vescovo nell'anno della misericordia, ma ti serva come monito a consacrare te stesso alla vita per i poveri». La celebrazione ha visto poi succedersi i momenti significativi della lettura del mandato di Papa Francesco, dell'assunzione degli impegni dell'eletto col ripetersi del "sì lo voglio" alle domande del consacrante, delll'imposizione delle mani da parte dei Vescovi presenti, seguita dall'unzione crismale del capo, dalla consegna del libro dei Vangeli, dell'anello, della mitra e del pastorale.

Mons. Mansi ha poi pronunciato il discorso che segna le linee guida del suo episcopato, visibilmente emozionato: «Quasi non mi sembra vero che questa Cattedrale, dove ho ricevuto il battesimo e che mi ha visto adolescente e che fece da cornice alla mia prima messa, ora sia stata chiamata ad accogliere questo momento così speciale». Dopo i ringraziamenti alla famiglia, «lontana da fronzoli e ribalte», ai fedeli, ai formatori e a Dio: «Il Signore ora mi affida nuove e ben più alte responsabilità, di fronte alle quali io tremo, conoscendo bene quello che sono. Oggi qui abbiamo compiuto una vera celebrazione nuziale, consacrata da questo anello, realizzato dalla fusione tra le fedi nuziali dei miei genitori».

Si è poi rivolto direttamente ai fedeli della Diocesi andriese: «Cari fratelli di Andria, Dio ci ha scelti, attraverso Papa Francesco, perchè fossimo uniti: spero che possiamo ben condividere la nostra unione. La Chiesa di Andria è mia sposa». Ancora parole di encomio nei confronti del clero, in particolare pugliese: «In Italia, pur tra tante fragilità, c'è un clero che serve la Chiesa in maniera eroica, che non viene alla ribalta, ma che mantiene il popolo di Dio unito». Prima di chiudere, un pensiero «di infinita gratitudine a quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa bella celebrazione». Il discorso si è chiuso con una battuta di Mons. Mansi, che ha pregato il Signore perchè gli conceda «di non fare troppi danni», suscitando un sorriso nella platea presente.

Il novello Pastore farà il suo ingresso in Diocesi il prossimo 3 aprile, quando sarà suggellato solennemente il suo passaggio a capo della nostra comunità diocesana.

Un giorno importante, che acquista ulteriore significato per la sua straordinaria coincidenza con la chiusura dell'Anno Giubilare della Sacra Spina, in occasione della Festa della Divina Misericordia.

A Mons. Mansi gli auguri più fervidi della nostra Redazione di un episcopato all'insegna della carità e dell'attenzione verso i più umili.

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